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Alla ricerca del cuore della Maremma.

Relais Ciavatta, nel cuore della Maremma Toscana, è il punto di incontro tra il cristallino mare del promontorio dell'Argentario e le verdi montagne del Monte Amiata, in una delle zone più suggestive d'Italia.

La Maremma offre una varietà di paesaggi e borghi che hanno mantenuto intatto il fascino di un tempo: una cornice ideale per trascorrere vacanze all'insegna della storia, del sano vivere, del completo relax e della natura selvaggia per gli amanti dell'avventura.


Montemerano - Borghi più Belli d'Italia.
Montemerano, facente parte dei Borghi più Belli d'Italia, è uno tra i più incantevoli della Maremma, per il suo paesaggio coperto da olivi e il centro storico rimasto intatto nei secoli.
Al suo interno piccole botteghe di artigianato caratterizzano le piazzette e i suggestivi vicoli.

Il caratteristico borgo medievale fu fatto edificare nel corso del XIII secolo dalla famiglia Aldobrandeschi sulla parte più alta della collina. Nel XIV secolo il controllo del paese passò alla famiglia dei Baschi, che lo portarono a sottomettersi ad Orvieto.
Durante il XV secolo Siena si impossessò di Montemerano e lo trasformò facendolo diventare un'imponente fortezza.
Nella seconda metà del XVI secolo, con la definitiva caduta della Repubblica di Siena, il centro entrò a far parte del Granducato di Toscana, seguendone le sorti da quel momento in poi.

Da non perdere:
Chiesa di San Giorgio: chiesa parrocchiale della frazione, fu costruita nel corso del XIV secolo per volontà dei conti Baschi ed ampliata con l'aggiunta del transetto e dell'abside intorno al 1430. Nel corso dei secoli successivi sono stati effettuati alcuni interventi sia all'interno che alla facciata. Una serie di restauri effettuati a partire dal 1980 hanno permesso di riportare all'antico splendore l'edificio religioso, che attualmente appare ottimamente conservato.
All'interno si conservano opere di grande pregio, tra cui si ricordano la quattrocentesca Madonna in trono col Bambino e santi e la celebre Madonna della Gattaiola, opera di un artista noto come Maestro di Montemerano, risalente alla metà del XV secolo – il dipinto deve il suo nome al curioso foro circolare tagliato alla base, che si dice sia stato realizzato da un parroco per permettere il passaggio dei gatti all'interno della chiesa.
Pieve di San Lorenzo: si tratta della più antica chiesa del borgo, citata in una bolla del 1188. Rimasta sconsacrata nel corso dei secoli, è oggi adibita a spazio teatrale per rassegne culturali. Sull'edificio spicca oggi la caratteristica Torre di San Lorenzo, originariamente adibita a campanile. Attualmente si presenta con una avvilente intonacatura imposta dalla Soprintendenza ai beni artistici e culturali di Siena e Grosseto.
Chiesa della Madonna del Cavalluzzo, situata poco fuori il centro storico, fu costruita come cappella rurale nel XV secolo, ma ha subito dei rifacimenti seicenteschi che hanno interessato la facciata e il pavimento. Attualmente restaurata, conserva all'interno una Madonna col Bambino e san Rocco e alcuni affreschi risalenti agli anni tra la fine del XV e i primi del XVI secolo.

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Saturnia.
Nel territorio di Saturnia sono stati rintracciati reperti a partire dall'età del Bronzo, con la successiva nascita e sviluppo di insediamenti etruschi, come testimoniato dai resti di varie necropoli risalenti all'VIII secolo a.C..

Secondo Dionigi di Alicarnasso la città fu fondata dai Pelasgi. Durante il periodo romano, il borgo seguì le sorti di Vulci, fino a che nella metà del III secolo a.C., dopo la conquista del territorio vulcese da parte di Roma nel 280 a.C., Saturnia fu elevata a sede amministrativa e prefettura, e poi a colonia nel 183 a.C.. Invasa dai Goti nel 411 e poi dai Longobardi nel 570, per la città iniziò nel VI secolo un lungo periodo di decadenza.

Citata in un privilegio di Clemente III nel 1188, vi è attestato un castello, una chiesa plebana e le terme già frequentate. Governata dai conti Aldobrandeschi – per un breve periodo concessa ai conti di Tintinnano – venne poi contesa da Orvieto e da Siena, finché nel 1299 la città finì distrutta dai senesi durante un attacco contro Margherita Aldobrandeschi. Nel corso del XIV secolo ne presero possesso gli Orvietani, poi i Baschi di Montemerano e infine gli Orsini di Pitigliano. Nel 1410 Saturnia fu definitivamente conquistata da Siena, rimanendo assoggettata alla città del palio fino al 1593, quando i Medici la infeudarono al marchese Ximenes. Il borgo rimase a lungo in abbandono e scarsamente popolato durante i secoli XVII e XVIII, finché alla fine del XIX non si ebbe un lento miglioramento.
Oggi Saturnia è una rinomata località della Maremma che vede nel turismo termale e archeologico la sua principale risorsa.

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Le città del Tufo: Pitigliano, Sovana, Sorano.
A soli 25 minuti da Relais Ciavatta troverete le Città del Tufo: Sovana, Pitigliano, detta anche Piccola Gerusalemme per la presenza di una comunita' ebraica e del suo ghetto, protetta dall'Unesco per la sua bellezza unica al mondo con case e strade scavate nel tufo, e Sorano imperdibile per l'importanza dei suoi siti archeologici.

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Capalbio.
Il borgo medioevale di Capalbio vanta un castello e delle doppie mura di recensione, tra le più suggestive dei dintorni. La storia di Capalbio ha visto un susseguirsi tormentato di dominazioni, testimonianza dell’importanza strategica di questo insediamento. D’altro canto, questo avvicendarsi di molteplici culture favorì un notevole sviluppo artistico-culturale della città, tanto da guadagnarsi nel tempo l’appellativo di La piccola Atene. Numerose gli eventi e le iniziative culturali durante la stagione estiva che la rendono una meta perfetta per una serata ricca di storia e attualità e ovviamente ottimo cibo e vino.

Capalbio si trova a soli 40 Km dalla costa del Monte Argentario, dove sono possibili mini crociere per l'Isola del Giglio e per l'Isola di Giannutri, nonché al Parco Naturale della Maremma dove vedere all'opera i caratteristici Butteri di Maremma, incontrando numerose specie animali e la tipica flora mediterranea, oltre alla splendida spiaggia dell'Alberese.

Alle porte di Capalbio si trova il celebre Giardino dei Tarocchi, il parco d'arte ideato dalla famosa artista Niki De Saint Phalle nel quale sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi (Arcani maggiori) in ciclopiche sculture, alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche.

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GLI IMPERDIBILI..

Il Monte Amiata con i suoi 1738 metri d'altitudine, perfetto per escursioni in estate e per il suo comprensorio sciistico in inverno. Numerosi i borghi medievali nei dintorni, parchi naturali e miniere da visitare, oltre ad un calendario ricco di eventi dedicati alle tradizioni, durante tutto l'anno.
Il Parco Naturalistico Archeologico ed il museo etrusco del Castello di Vulci.
Il Lago di Bolsena e Civita di Bagno Regio.

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DISTANZE PRINCIPALI :

  • SIENA 110 KM
  • ROMA 180 KM
  • FIRENZE 180 KM

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